L’Anatocismo

L’Anatocismo

L’anatocismo è la capitalizzazione degli interessi su un capitale per renderli a loro volta produttivi di altri interessi

Più semplicemente è il calcolo degli interessi sugli interessi già addebitati (capitalizzati)

Pertanto in una obbligazione pecuniaria l’applicabilità dell’anatocismo implicherebbe che il debitore è tenuto al pagamento non solo del capitale e degli interessi pattuiti (e già dovuti), ma anche degli interessi calcolati sugli interessi già scaduti.

Si comprende dunque la necessità di tutelare il debitore dall’ applicazione nei suoi confronti di tassi usurai, necessità che costituisce la ratio dell’art. 1283 c.c.

 I Rapporti di conto corrente – effetti

L’applicazione della cd capitalizzazione trimestrale ex art. 1283 c.c. comporta (o meglio ha per molti anni comportato) la maturazione di maggiori interessi passivi e commissioni (tra cui ben nota CMS – Commissione di massimo scoperto) a carico di ciascun correntista.

In tale frangente l’assenza di qualunque forma di capitalizzazione (prevista sia Cass. 4 novembre 2004 n. 21095 e N. 24418/e nei casi previsti dalla delibera C.I.C.R  del 09 Febbraio 2000) impone l’epurazione (ovvero la rimozione dal novero delle annotazioni da registrare in conto) di ogni interesse, spesa e Commissione in precedenza addebitata sul rapporto di conto corrente.

L’effetto generato dalla mancata capitalizzazione , in conto corrente, di tali importi  condurrà, inevitabilmente, ad un minor computo di numeri cd “bancari” a debito del correntista nonché il minor addebito di Commissioni di Massimo Scoperto in precedenza addebitate

Viceversa le  nuove commissioni per l’ “accesso al credito”  introdotte dal 2010 vengono calcolate non sull’ ammontare del credito utilizzato, bensì sul credito concesso indipendentemente dal suo utilizzo.

Anche tali oneri vengono capitalizzati.

Come noto, e per quanto attiene la maggior parte dei correntisti non retail (per retail si intendono clienti NON commerciali) , quest’ultimi hanno, per lungo tempo “pagato” interessi, spese e Commissioni generate:

–          sia dall’ Apertura di Credito in Conto Corrente (cd A.P.C. di “Cassa”)

–          sia dall’ utilizzo di credito per Smobilizzo Crediti Commerciali S.b.f. (il cd “portafoglio Commerciale”)

Indipendentemente dall’ eventuale utilizzo di tali forme di credito direttamente sul conto corrente (ordinario) o, viceversa, nell’ ipotesi in cui tale impiego di risorse (anticipazioni) sia avvenuto mediante l’accensione di rapporti di conto destinati a tali specifiche operazioni, si evidenzia come anche tali competenze (interessi e commissioni cd “Sbf”) siano sottoposte al divieto di cui all’ art. 1283 c.c.

Ordunque anche gli interessi passivi (e commissioni) in precedenza maturate per l’utilizzo di portafoglio commerciale soggiaciono alle limitazioni di cui all’anatocismo ex art. 1283 c.c (e Delibera C.I.C.R del 09 Febbraio 2000) e dovranno , pertanto, essere “epurate” al fine di poter correttamente calcolare gli interessi (e commissioni) effettivamente dovute.

In sintesi:

a)      L’art. 1283 c.c. (anatocismo) comporta la capitalizzazione di interessi, commissioni e spese sul conto corrente e causano la maturazione di  ulteriori interessi e commissioni a debito del correntista (oltre che minori interessi attivi)

b)      Gli interessi, e commissioni, generati sia dalle normali Aperture di Credito in Conto Corrente (art. 1842 c.c. – “Cassa”) sia dall’ utilizzo di altre forme di credito a breve (Aperture di Credito per smobilizzo crediti sbf – “portafoglio commerciale”) dovranno essere stornati, dal saldo di conto corrente, qualora  verrà accertata la violazione delle disposizioni imposte dalla  Delibera C.I.C.R del 09 febbraio 2000 (per il periodo post 30 Giugno del 2000) nonché per qualunque periodo anteriore a tale data.

c)       L’art. 1283 c.c. (anatocismo) si applica anche agli interessi, spese e commissioni generate da altri rapporti di Conto Corrente accesi per Anticipo Fatture e/o altre forme di concessione di credito S.b.f. (Salvo Buon fine) i quali hanno “girocontato” tali competenze su altro e diverso rapporto di conto e, su quest’ultimo, hanno generato i predetti effetti “anatocistici

L’anatocismo, pertanto, comporta quindi l’utilizzo del rapporto di conto corrente (o, nella maggior parte dei casi, dell’utilizzo dell’Apertura di credito in conto corrente ) onde “pagare” interessi e competenze in precedenza maturati

L’effetto di ciò è che, nel tempo, viene  erosa la possibilità del correntista di utilizzare il credito concesso dalla banca.

Credito, il quale ,verrà utilizzato per pagare competenze pregresse sulle quale la Banca procederà a calcolare altre ed ulteriori “competenze” (Interessi Passivi, Commissioni e spese) a loro volta capitalizzati sul fido / conto corrente.

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